Un nuovo studio suggerisce che la comunità di Otzi possedesse già conoscenze avanzate in ambito terapeutico
Nel settembre del 1991 i coniugi tedeschi Erika e Helmut Simon rinvennero ai piedi del ghiacciaio del Similaun, sul versante italiano del confine italo-austriaco, il corpo di un uomo così ben conservato che credettero si trattasse di un alpinista deceduto in epoca relativamente recente.
Uno degli aspetti più interessanti è stato il riscontro di una sessantina di tatuaggi dislocati in varie arie del corpo. Gli studiosi hanno confrontato la posizione dei tatuaggi con i problemi lombari, articolari e gastrointestinali di cui Otzi sembrava soffrire, trovando delle interessanti corrispondenze con i punti usati in Agopuntura per il trattamento di quelle patologie.
In un articolo pubblicato nel 1999 su the Lancet gli Autori concludevano: “Una modalità di trattamento simile all’Agopuntura sembra essere stata in uso molto prima del suo periodo di utilizzo precedentemente noto nella tradizione medica dell’antica Cina (1000 AC circa). Ciò suggerisce la possibilità che l’Agopuntura abbia avuto origine nel continente euroasiatico almeno 2000 anni prima di quanto precedentemente riconosciuto”.
Successivi studi hanno ripreso la teoria rilanciandola.
In un lavoro pubblicato nel 2013 gli Autori sostengono: “La pelle di Iceman [il nome che gli studiosi danno alla mummia n.d.r.] ha numerosi tatuaggi lineari in carbonio, che non sono di tipo decorativo. Si presume che questi siano probabilmente tatuaggi “medici” somministrati per ragioni terapeutiche e che potrebbero essere stati usati in trattamenti per il dolore come quelli agopunturali. Le immagini spinale hanno identificato aree di danno spinale e le nostre osservazioni hanno fornito indizi su possibili aree di dolore spinale e, per questo, zone per la somministrazione dei tatuaggi “medicinali”. Abbiamo osservato aree corporee di Iceman, in cui l’imaging ha dimostrato l’artrite e altre forme di danni muscoloscheletrici a lungo termine, ma che non hanno tatuaggi “medicinali” adiacenti o corrispondenti. Sosteniamo che i tatuaggi “medicinali” della parte posteriore e della gamba corrispondano direttamente ai siti di dolore cronico al ginocchio destro e alla caviglia destra e al dolore toracolombare sinistro. Corrispondono anche al dolore radicolare inferiore lombare e sciatico che può avere una causa correlata alla presenza di una sacralizzazione della 5 vertebra lombare”.
Un recentissimo lavoro, pubblicato sull’ “International Journal of Paleopathology” lo scorso mese di agosto, torna a mettere in relazione i tatuaggi con l’Agopuntura e prende in esame anche le erbe a scopo terapeutico che Otzi aveva con sè. E’ possibile che circa 5300 anni fa i nostri antenati avessero già sviluppato degli interessanti e articolati sistemi di cura tra cui una forma rudimentale di Agopuntura.








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