Nella prossima classificazione ICD dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sarà introdotta anche una classificazione delle patologie secondo la MTC

L’ International Classification of Diseases (ICD) è una classificazione dei disturbi e delle patologie stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Rappresenta lo standard internazionale per la segnalazione delle malattie, per la loro classificazione da un punto di vista diagnostico sia in ambito clinico che in quello della ricerca ed è la base per l’identificazione di tendenze e statistiche sulla salute a livello globale. L’ICD definisce l’intero universo di malattie, disordini, lesioni e altre condizioni che riguardano la salute, che vengono elencate in modo esaustivo e gerarchico. Permette la facile memorizzazione, recupero e analisi delle informazioni sanitarie per un processo decisionale basato sull’evidenza ma anche la condivisione e il confronto delle informazioni sanitarie tra ospedali, regioni, e Paesi e il confronto di dati in periodi diversi. E’ usata per il monitoraggio dell’incidenza e della prevalenza delle malattie, l’osservazione dei rimborsi e le tendenze nell’assegnazione delle risorse così come per il monitoraggio delle linee guida sulla sicurezza e sulla qualità. L’ICD include anche il conteggio delle morti, nonché le malattie, le lesioni, i sintomi, i fattori che influenzano lo stato di salute e le cause esterne della malattia.
La prossima Classificazione Internazionale delle Malattie e dei problemi di salute (ICD11) diventerà operativa per gli stati membri nel 2022. Porterà con sé un’importante novità, l’introduzione di un capitolo, il 26esimo, dedicato alla diagnosi secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese. Verranno introdotti i concetti base della MTC e una serie di disturbi abitualmente trattati mediante agopuntura, moxa, coppettazione o farmaci tradizionali. L’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si inserisce nel contesto di un lungo percorso, iniziato anni fa, attraverso il quale L’OMS sta tentando di supportare in modo consistente lo studio e la diffusione della Medicina Tradizionale che offre una grossa opportunità sia ai paesi in via di sviluppo che a quelli occidentali.
Storia dell’ICD
La prima edizione della classificazione internazionale, conosciuta come International List of Causes of Death, fu adottata dall’International Statistical Institute nel 1893.
L’OMS si è occupata della stesura dell’ICD a partire dal 1948 pubblicandone la sesta versione, (ICD-6), che introduceva per la prima volta anche le cause di morbilità. I WHO Nomenclature Regulations, adottati nel 1967, hanno stabilito che gli Stati membri utilizzino la revisione più aggiornata dell’ICD per le statistiche sulla mortalità e la morbilità.
L’ICD viene aggiornata negli anni con nuove edizioni per mantenersi al passo con i progressi nel campo della salute e della scienza medica. La Quarantatreesima Assemblea Mondiale della Sanità ha approvato nel maggio 1990 l’ICD-10, citata in oltre 20.000 articoli scientifici e utilizzata da oltre 100 paesi in tutto il mondo.
Una prima versione dell’ICD-11 è stata rilasciata il 18 giugno 2018 al fine di consentire agli Stati membri la traduzione nelle loro lingue nazionali e di prepararsi per la loro attuazione. L’ICD-11 sarà presentata al 144° Executive Board Meeting a gennaio 2019 e alla Settantaduesima Assemblea Mondiale della Sanità a maggio 2019. Dopo l’approvazione, gli Stati membri inizieranno ad utilizzarla dal 1°gennaio 2022.







Devi accedere per postare un commento.